Tipi di contrazione muscolare

Contrazione isometrica: consiste in un aumento della tensione muscolare senza spostamento dei capi articolari, in assenza di movimento. Si concretizza nell’esecuzione di un lavoro fisiologico in assenza di lavoro meccanico. I suoi effetti consistono in un rapido incremento della forza massima e del trofismo muscolare, ma anche in una diminuzione del controllo fine della forza stessa.

Contrazione auxotonica: si realizza quando avviene una variazione della distanza dei capi articolari: quando questa si riduce, si parla di contrazioni concentriche; al contrario, di contrazioni eccentriche.
Una contrazione concentrica o eccentrica, isolate l’una dall’altra, individuano un “ciclo semplice” di contrazione muscolare. Ad esempio, rispettivamente uno squat da fermo o un’ammortizzazione in caduta da un rialzo.

L’insieme di contrazione eccentrica e concentrica, separate da brevissimi istanti isometrici, è definito contrazione pliometrica o “doppio ciclo” di contrazione muscolare. Quest’azione è caratteristica di tutti gli atti motori preceduti da un “contromovimento”: la corsa nella sua fase lanciata, il muro della pallavolo, il cambio di direzione del tennista, etc.

Isocinetica è la contrazione concentrica a velocità costante, contro resistenze variabili. I notevoli vantaggi dell'isocinetica risiedono nel fatto che, per effetto di frizioni, volani, sistemi pneumatici od idraulici, il carico rimane costante; non diminuisce durante lo svolgimento dell’azione, come invece avviene nella maggioranza delle situazioni sportive.


Fonte:

Corso nazionale maestri

Bibliografia:

- Andolfi M., Parigiani M.: Preparazione atletica - nuoto e altri sport, Zanichelli, Bologna 1985
- Bellotti P., Donati S.: L’organizzazione dell’allenamento, nuove frontiere, Società Stampa Sportiva, Roma 1993
- Bellotti P., Matteucci E.: Allenamento sportivo, UTET, Torino 1999
- Beraldo S.: La pesistica per tutti, Gli Abbicci', Gremese Ed., Roma 1986
- Beraldo S., Polletti : Il libro della preparazione fisica, Ed. Mediterranee, Roma 1989
- Bosco C.: Allenamento della forza muscolare, Società Stampa Sportiva, Roma, 1997
- Bressan A.: Teoria e metodologia dell'allenamento, 2C Escrìme, 1994
- Bressan A., Ranzani P.: La valutazione funzionale degli arti inferiori nella scherma, in "SdS", Rivista di culturasportiva, Anno XVII nn. 41 - 42, CONI, Roma 1998
- Brunetti G., De Santis D.: Il miglioramento delle capacità motorie dello schermitore, in "SdS", Rivista di culturasportiva, Anno XI nn. 24 e 25, CONI, Roma 1992
- Manno R.: L'allenamento della forza, Società Stampa Sportiva, Roma 1988
- Merni F., Nicolini I.: Preparazione fisica di base; SdS CONI, Roma 1988
- Pignatti E.: Pesistica, programmazione e pianificazione dell'allenamento, CONI-FILPJ, Roma 1991
- Wirhed R.: Abilità atletica e anatomia del movimento, Edi - Ermes, Milano 1990 (1^ed. Samsprak Forlags AB, Orebro, Svezia 1982)
- Vittori C.: Preparazione atletica, SCS CONI, Roma 1976


   
  CONTATTI   DISCLAIMER E NORME DI UTILIZZO DELLE INFORMAZIONI DI QUESTO SITO