Gli steroidi anabolizzanti

Allo scopo di eliminare la confusione terminologica che esiste in tema di agenti anabolici è opportuno differenziare gli ormoni androgeni dagli steroidi anabolizzanti.

Si definiscono androgeni gli ormoni sessuali maschili (il cui prototipo è il testosterone) dotati di effetti mascolinizzanti in quanto favoriscono sia lo sviluppo degli organi genitali maschili (pene, prostata, vescichette seminali, ecc.), sia la comparsa dei cosiddetti "caratteri secondari del sesso maschile" (peli, timbro della voce, conformazione scheletrica, ecc.). Va comunque notato come gli ormoni androgeni siano prodotti dalle ghiandole genitali o sessuali (gonadi) sia maschili (testicoli) che femminili (0vaie). Da un punto di vista chimico, gli ormoni androgeni hanno una struttura molto complessa che viene detta "steroidea”.

Accanto all'azione mascolinizzante (attività androgena), gli ormoni in questione hanno anche un notevolissimo effetto sul "ricambio organico". Come nel bilancio di una azienda esistono le due ben distinte partite contabili delle "entrate" e delle “uscite”, analogamente nel ricambio dell'organismo esistono le due ben distinte partite metaboliche dette "anabolismo" per le entrate e "catabolismo" per le uscite. Gli androgeni agiscono sull'anabolismo (attività anabolica), ossia su quella complessa serie di trasformazioni biochimiche che utilizzano a scopo energetico e costruttivo le varie sostanze nutritive introdotte con gli alimenti.

Gli ormoni androgeni, come gli anabolizzanti in genere, agiscono in particolare sul ricambio delle proteine, che sono delle sostanze organiche di origine animale o vegetale formate da quattro costituenti fissi (azoto, idrogeno, ossigeno e carbonio) che, unitamente ad altri (zolfo, fosforo, iodio, ecc.), originano dei complessi molecolari detti "aminoacidi". Le proteine risultano strutturalmente come un aggregato di molti aminoacidi, legati fra loro in forma concatenata o ramificata.

Si definiscono steroidi anabolizzanti i farmaci che, pur presentando la struttura chimica steroidea degli androgeni, se ne dovrebbero differenziare per una minore azione mascolinizzante e per un maggior effetto sul ricambio organico. È stato proprio l'effetto degli androgeni sull'anabolismo proteico a stimolare in campo accademico ed industriale la sintesi e la sperimentazione dei medicamenti anabolizzanti nel tentativo, non riuscito, di separare l'effetto anabolico dall'attività androgena (Tabella).

 
Attività androgena ed attività anabolica degli anabolizzanti
Benché sia stata ottenuta una certa dissociazione fra l'attività anabolica e l'attività androgena
gli steroidi anabolizzanti hanno sempre un evidente potere mascolinizzante quando usati entro e, specialmente, al di sopra dei dosaggi terapeutici.
 

Testosterone e cellule testicolari
Nel testicolo esistono due particolari tipi di cellule:

a) le cellule del Leydig, destinate alla secrezione di testosterone e di estrogeni: queste cellule sono stimolate dalla gonadotropina ipofisaria LH;

b) le cellule del Sertoli, destinate sia ad attuare un'azione trofica sulle cellule germinali, sia a svolgere un'azione modulatrice sull'ipofisi: queste cellule sono stimolate dalla gonadotropina ipofisiaria FSH.
 

Farmaci anabolizzanti
-androstenedione
- clostebolo

- deidroepiandrosterone

- etilestrenolo

- fluossimesterone

- mesterolone

- metandienone

- metandrostenolone
 - metenolone
- nandrolone

- noretandrolone

- ossandrolone

- ossimetolone

- stanozololo

- testosterone
 

I farmaci anabolizzanti vengono usati come sostanze dopanti in considerazione:

a) delle loro azioni generali sui muscoli scheletrici (sviluppo della massa sia nei soggetti normali sia, e soprattutto, nei soggetti con sviluppo deficitario);

b) delle variazioni indotte nella composizione chimica dei muscoli scheletrici (contenuto di glicogeno e di elettroliti);

c) dell'azione generale sull'apparato osteo-articolare.

 

In contrapposto, gli androgeni e gli steroidi anabolizzanti determinano una larga serie di effetti collaterali, dannosi e tossici che sono ampiamente descritti nella letteratura sia della farmacologia sperimentale e clinica, sia della clinica terapeutica.

 

Zone di sviluppo e tipologia dei più comuni effetti collaterali, dannosi e tossici dei farmaci anabolizzanti
Sfera genitale maschile - testicolo, prostata, pene: alterazione della spermatogenesi
Sfera genitale femminile - ovaio, utero, vagina: virilizzazione e alterazioni delle mestruazioni
Fegato - insufficienza epatica
- stasi biliare

- ittero

- peliosi epatica

- tumori
 
Pelle - acne
- ipertricosi

- eletroliti
 

I più comuni effetti collaterali, dannosi e tossici della corticotropina e del corticosterone sono:
- alterazione del metabolismo idrico-salino
- alterazioni cutanee

- alterazioni psicologiche

- diabete mellito

- infezioni secondarie

- miopatia steroidea

- obesità "a bufalo"

- osteoporosi

- sindrome da astinenza steroidea

- sindrome di Cushing iatrogena

- sindrome ipercorticosteroidea

- ulcera gastroduodenale

 

I più comuni effetti collaterali, dannosi e tossici dell'ormone somatotropo sono:

- alterazioni del metabolismo intermedio

- alterazioni somatiche

- formazione di anticorpi
 - gigantismo

- sindrome acromegalica

- sindrome di Jakob-Kreutzfeldt

 

 

Bibliografia

 

 


 

 
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