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L'ipertensione arteriosa è una malattia che colpisce circa il 10-20% della popolazione generale e nella stragrande maggioranza dei casi (il 95%) è di tipo “essenziale”, cioè primitiva; nei restanti casi è di tipo secondario ad altre patologie, per lo più di origine renovascolare ed endocrina. Si ricorda che l'ipertensione arteriosa è uno dei principali fattori predisponenti all'infarto del miocardio.
Il riscontro di elevati valori pressori nel soggetto giovane impone l'arresto dell'attività sportiva ed un completo screening di tipo eziologico. Esclusa la presenza di coartazione aortica, di malformazioni arteriose e di squilibri endocrini, se l'ipertensione arteriosa è stabile, si rende necessario un intervento terapeutico appropriato, e successiva esecuzione di test da sforzo massimale (sotto terapia sia dietetica che farmacologica); i valori pressori sotto sforzo non dovranno superare i 220 mmHg per la P.A. sistolica ed i 105 mmHg per quella diastolica.
Attività consigliate sono il tennis, lo sci alpino non in alta quota, il ciclismo in piano ed il nuoto non agonistico; sono invece esclusi tutti gli sport ad impegno muscolare isometrico.
Un discorso a parte va fatto a proposito dell'ipertensione arteriosa sistolica nel quadro della cosiddetta
sindrome ipercinetica cardiaca, la quale comporta, oltre che un’elevazione dei valori pressori, anche sintomi quali la tachicardia, le palpitazioni, le difficoltà respiratorie, le vertigini ed i dolori toracici. Non di rado i soggetti affetti da tale sindrome presentano una buona capacità fisica lavorativa, ma possono venire esclusi dall'idoneità sportiva a causa degli anomali valori pressori. In realtà è comprovato che l'attività sportiva rientra con efficacia tra i provvedimenti terapeutici attuabili con la normalizzazione dei valori pressori. Secondo i casi e l'eventuale tachicardia associata, verranno prescritti farmaci beta-bloccanti, i quali determinano una riduzione della stimolazione simpatica del cuore ed il blocco della stimolazione noradrenalinica dei beta-recettori.
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