|
Test isocinetico
Attraverso lo strumento isocinetico è possibile valutare la forza in condizioni di movimento a velocità costante. Tale apparecchio è in grado di eseguire lo stesso esercizio con velocità diverse, dando la possibilità di misurare la relazione tra il momento di forza e la velocità angolare.
Il test isocinetico, indipendentemente dalla sua scarsa correlazione con il gesto atletico, svolto in partita o in allenamento è utile per confrontare la forza di singoli gruppi muscolari e la correlazione esistente tra agonisti ed antagonisti (quest’ultimo dato è utile per la prevenzione degli incidenti muscolari).
Dal punto di vista pratico dobbiamo considerare l'articolazione interessata al movimento, la velocità angolare (si misura in gradi al secondo; minore è la velocità angolare e maggiore sarà lo stress subito dall’ articolazione; le velocità utilizzate normalmente variano da 70 a 380 gradi/sec), il numero di ripetizioni (in genere 4-6 ripetizioni) e l’impegno massimale da parte dell'atleta.
Parametri da misurare:
- decremento del lavoro in una serie di contrazioni muscolari svolte durante un intervallo di tempo prestabilito;
- massima forza che il muscolo è in grado sviluppare ad ogni velocità;
- lavoro espresso in Newton/m o Joule;
- potenza massima espressa in watt.
Ritardi tra la contrazione dei flessori e quella degli estensori sono spesso sintomo di un’anomalia. Si guarda per esempio alla pendenza della parte finale della curva e se questa è concava, anziché convessa, significa che l'atleta ha delle difficoltà ad esprimere forza durante le fasi finali. La pendenza della prima parte esprime invece la rapidità con cui il muscolo raggiunge il suo valore massimo di forza.
Test di potenza

Test di Potenza IS') (Bosco, Aspetti fisiologici della preparazione fisica del calciatore, SSS)
Il test di potenza viene utilizzato nel calcio per valutare la capacità del giocatore di compiere movimenti il più rapidamente possibile, indagando sullo sviluppo di potenza da parte dei muscoli quadricipite femorale, glutei e tricipite surale.
ESECUZIONE
Il calciatore esegue una successione di salti per 15 secondi, flettendo le ginocchia di circa 90 gradi e mantenendo costantemente le mani sui fianchi; il busto deve rimanere eretto. Mediamente, un’atleta è in grado di eseguire 15 salti in altrettanti secondi (cioè un salto al secondo) ed i valori da considerare sono l’altezza del salto e la potenza sviluppata espressa in watt*kg. Solitamente un calciatore di alto livello è in grado di sviluppare circa 28 watt, con punte di 38-39 watt.
Test di Bosco - Vittori
Il test Bosco-Vittori sulla reattività è importante per le sue relazioni con i salti e le ripartenze dopo una rincorsa o una caduta; nei cambi di direzione su spazi brevi; per lo stato di forma e di condizione fisica del giocatore durante tutto l’arco della stagione agonistica (migliore è lo stato di forma e minori saranno i tempi di contatto al suolo, passando da circa 160-170 ms a 130-125 ms; condizione fondamentale da cui non si può assolutamente prescindere è che l’altezza di volo deve rimanere pressoché costante).
Il soggetto esegue circa 5 salti verso l’alto, mantenendo gli arti superiori liberi e senza flettere le ginocchia (le gambe devono rimanere unite e tese). La braccia vengono utilizzate per spingere e il contatto al suolo deve essere il minore possibile (una sorta di rimbalzi). Ovviamente il soggetto deve cercare di saltare il più alto possibile.
Ricavando la potenza anaerobica alattacida della muscolatura delle gambe attraverso i tempi di contatto e di volo medi + una formula che tenga conto dell'accelerazione di gravità, è possibile indagare sulla capacità del muscolo di esprimere alti valori di forza durante il lavoro eccentrico e concentrico. A seconda dei valori riscontrati, è possibile indirizzare maggiormente l’allenamento verso la forza o verso la velocità. Valori medi nel calcio sono pari a circa 70-80 watt. Cinque sono invece le valutazioni stagionali di questo test.
Counter Movement Jump Test

Test del Counter Movement Jump - CMJ (Bosco, Aspetti fisiologici della preparazione fisica del calciatore, SSS)
Il Counter Movement Jump test valuta la capacità del calciatore di saltare da fermo, di cambiare direzione improvvisamente e di decelerare in spazi molto brevi.
Come si può notare dalla figura, questo test si compone di 4 fasi: A) Posizione di partenza; B) Contromovimento verso il basso (flettendo le ginocchia di circa 90 gradi); C) Salto verso l’alto; D) Caduta.
È assolutamente necessario mantenere il busto eretto durante tutto il test (per evitare ogni possibile influenza sull’azione degli arti inferiori) e compiere il contromovimento il più veloce possibile; la caduta si deve effettuare con le ginocchia distese e sulla punta dei piedi (con successiva ammortizzazione per evitare traumi).
Elaborando lo SJ e il CMJ è possibile ricavare il Coefficiente di Elasticità, cioè la differenza percentuale di salto (in cm) tra il CMJ e lo SJ: [(CMJ - SJ) * 100 / (CMJ)].I valori medi di coefficiente di elasticità riscontrati nei giocatori di calcio sono sull'ordine del 6-10% dello SJ (squat jump). In altri sport come la pallavolo, il coefficiente di elasticità raggiunge valori ottimali pari ad oltre il 20% dello SJ.
Drop Jump Test

Test del Drop Jump - DJ (Bosco, Aspetti fisiologici della preparazione fisica del calciatore, SSS)
Come il test Bosco-Vittori, anche il Drop Jump è importante per le sue relazioni con i salti e le ripartenze dopo una rincorsa o una caduta; nei cambi di direzione su spazi brevi; per lo stato di forma e di condizione fisica del giocatore durante tutto l’arco della stagione agonistica. Esso indaga sulla forza reattiva degli arti inferiori e viene utilizzato soprattutto per calcolare l'altezza ottimale di caduta (o BDJ) che consenta all’atleta di eseguire il miglior salto possibile verso l'alto; il tempo di contatto al suolo (fase C) deve essere inferiore ai 200 ms.
ESECUZIONE: il soggetto si pone sopra ad una panca (o gradino) come in figura (le panche normalmente utilizzate nel calcio sono alte rispettivamente 30, 40 e 50 cm), ed esegue 2 salti per ogni panca (allo scopo di definire la panca ottimale per ogni salto, ovvero quella che consente all’atleta di realizzare il miglior salto possibile verso l’alto).
Ergopower test
L’ Ergopower test, attraverso la sua unità centrale, è in grado di elaborare i valori di potenza (in watt), quantità di lavoro sviluppata (in joule), accelerazione, velocità e spostamento. Attraverso la misura dello spostamento del carico in funzione del tempo, si è in grado di determinare la potenza in tempi reali.
Questo sistema può essere collegato a qualsiasi macchina di potenziamento (ercolina, leg extension, pressa, lat machine, ecc.) e il suo utilizzo nel calcio è specifico soprattutto per la misurazione della potenza sviluppata dagli arti inferiori.
ESECUZIONE
Si parte da un carico minimo prestabilito e lo si aumenta progressivamente, chiedendo al calciatore di compiere sforzi di tipo massimale. Così facendo si è in grado di stabilire quali possano essere i carichi individuali che ogni atleta è in grado di spostare in funzione della potenza. Il valore della potenza serve poi da feedback per le successive sedute di allenamento, monitorando, durante tutta la stagione (attraverso 3 valutazioni annuali), la forma dell’atleta che migliora quando vi è un incremento della potenza stessa.
Squat jump test

Test dello Squat Jump (Bosco, Aspetti fisiologici della preparazione fisica del calciatore, SSS)
Lo Squat Jump viene utilizzato nel calcio come test di valutazione della capacità di stacco del calciatore durante azioni tecniche che prevedono una fase di volo accentuata (es: capacità di stacco durante il colpo di testa).
ESECUZIONE DEL TEST
L’ atleta parte con gli arti inferiori flessi di circa 90 gradi, le mani sui fianchi e il busto eretto leggermente piegato in avanti; quindi effettua un salto il più alto possibile, sfruttando la forza esplosiva degli arti inferiori. I contromovimenti verso il basso vanno assolutamente evitati.
RISULTATI
Maggiore è l’altezza raggiunta, migliore sarà la valutazione della forza esplosiva sviluppata dagli arti inferiori.
Bibliografia:
CARMINATI, DI PALMA E SCALA: METODO SPERIMENTALE PER LA PREPARAZIONE ATLETICA DEL CALCIATORE; CALZETTI MARIUCCI 1997
Bosco C.: “La valutazione della forza con il test di Bosco” - S.S.S.; Roma, 1992.
Bosco C.: “La forza muscolare-aspetti fisiologici ed applicazioni pratiche” – S.S.S.; Roma, 1997.
Schede di allenamento in
palestra
Sezioni in evidenza: Allenamento addominali - Allenamento bicipiti
Vedi anche: Test sportivi
Tests di valutazione della rapidità: atletica, calcio e pallamano
|