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Per fitness si intende la capacità del nostro organismo di adattarsi a stimoli psicofisici progressivamente crescenti. Esso implica l'esistenza di un rapporto
temporale tra il compito motorio e la capacità del soggetto di eseguirlo. A tale proposito, il fitness può essere classificato in:
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Fitness specifico,
cioè la capacità di compiere un particolare compito motorio, indipendentemente dallo stato di forma fisica del soggetto;
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Fitness generale,
quando viene identificato con lo stato
generale di salute, forma fisica e benessere del nostro
organismo. Secondo la commissione per l'efficienza fisica e
lo sport degli Stati Uniti d’America, il fitness è la
capacità di assolvere ad un determinato compito con rigore,
senza eccessiva fatica e con energie sufficienti a
soddisfare i desideri relativi al tempo libero e le emergenze.
Per quel che riguarda lo sport e l’allenamento, si devono comunque fare delle ulteriori distinzioni, in particolare:
• fitness anatomico, cioè quello relativo alle imperfezioni anatomiche degli organi e dei tessuti, come le debolezze e le disfunzioni strutturali. Queste imperfezioni limitano le capacità di forza, resistenza, rapidità e flessibilità del soggetto;
• fitness fisiologico, che si fonda sul corretto funzionamento del sistema nervoso e termo-regolatorio, ed è indispensabile per lo svolgimento di attività psico-fisiche impegnative.
• fitness psicologico, cioè quello relativo alle capacità percettive, alla stabilità emozionale, alle motivazioni e all’intelligenza.
Il fitness fisiologico dipende soprattutto dalla coordinazione di attività come la forza, la
respirazione, la circolazione e la termoregolazione da parte del sistema nervoso. Questo coordinamento di funzioni dipende, in particolare, dall’omeostasi del nostro corpo, cioè dall’efficacia dei meccanismi di compensazione e adattamento. Quando viene messo in crisi l'equilibrio funzionale dell’organismo, i meccanismi di omeostasi entrano in funzione ripristinando le condizioni originarie del corpo. L'esercizio fisico, turbando l'equilibrio organico, stimola e mette in funzione questi meccanismi. Mantenere ad elevati
livelli questo processo costituisce la capacità omeodinamica del soggetto, e i fattori che la limitano sono relativi a:
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- corretto mantenimento dell’indice glicemico;
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- concentrazione degli ioni idrogeno;
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- capacità di fornire ossigeno da parte dell’organismo.
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