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La cellulite è un complesso di alterazioni anatomiche e funzionali che coinvolgono diversi strati della pelle: epidermico, ipodermico e pannicolo adiposo sottocutaneo.
È un problema che interessa circa l'80% della popolazione femminile ed è influenzato soprattutto dagli odierni modelli estetici che elevano il fisico efebico e longilineo dell'indossatrice a dogma di bellezza e desiderabilità.
Contro la cellulite non ci sono solo interventi invasivi, ma anche strategie atte a prevenirla e curarla, come l'attività fisica, le diete dimagranti, i massaggi tonificanti e le tisane disintossicanti.
Le cause più frequenti che interessano il processo cellulitico sono principalmente di tipo circolatorio, linfatico, endocrino, metabolico, posturale e psicologico.
Durante il primo stadio della cellulite si assiste ad una stasi venulo-capillare, nella quale vi è un aumento della permeabilità con conseguente edema interstiziale, dissociazione degli adipociti, e distrofia del tessuto adiposo.
Nel secondo stadio si può notare la presenza di edema nel derma e, internamente, le fibre reticolari vanno incontro a dissociazione e distrofia.
Durante il terzo stadio, la superficie cutanea assume l'aspetto della pelle a buccia d'arancia; alla palpazione si avverte dolore sordo e ben localizzato.
Il quarto stadio della cellulite è quello in qui il dolore diventa sempre più apprezzabile e a volte spontaneo. Internamente si formano dei macronoduli apprezzabili alla palpazione. Spesso, durante questa fase, la cellulite non è più aggredibile mediante alcuna misura terapeutica attualmente disponibile. Si cerca quindi di curare le zone non ancora colpite dagli esiti cicatriziali.
Allenamento per curare e prevenire la cellulite
Il miglior modo per bruciare i grassi assieme alla dieta, è l’allenamento aerobico, cioè quell’attività a velocità uniforme lenta da eseguirsi in uno stato di tranquillità respiratoria e pulsatoria per un periodo di tempo prolungato, variabile, di norma, fra i 35 e i 40 minuti per 3-4 volte la settimana. Questo allenamento, oltre ad essere un ottimo metodo per stimolare l’organismo a bruciare grassi, è anche un modo per incrementare la microcircolazione tissutale delle zone muscolari interessate, in particolare le cosce, i glutei e i fianchi.
L’allenamento aerobico può essere realizzato pedalando in bicicletta, correndo a piedi, camminando a ritmo sostenuto, oppure allenandosi in palestra attraverso attività a prevalente impegno cardiovascolare per l’incremento della resistenza aerobica. La resistenza di base è un presupposto imprescindibile per l'incremento delle capacità aerobiche in genere. Essa permette di incrementare la performance, ritardando l'affaticamento e consentendo una maggiore capacità di sostenere carichi di allenamento specifici più elevati.
La corsa lenta viene utilizzata per bruciare i grassi e ridurre il peso corporeo, senza però intaccare la struttura proteica dei muscoli.
Ma come si capisce se l’intensità di allenamento è veramente quella aerobica?
Il miglior modo per conoscere se l’allenamento che stiamo effettuando ci consentirà di rimediare contro gli inestetismi della cellulite è il cardiofrequenzimetro. Questo strumento ci aiuta a tenere sotto controllo i battiti cardiaci, i quali dovranno essere mantenuti all’interno di un intervallo di frequenza cardiaca pari al 60-70% rispetto a quella massimale (per determinare la frequenza cardiaca massimale si usa, normalmente, la seguente formula teorica: 220-l’età). Tale intervallo di pulsazioni ci consente di allenarci per almeno 35 – 40 minuti con soluzione di continuità, cioè senza fermarci. Naturalmente per osservare queste indicazioni, derivanti dalla letteratura scientifica internazionale, è necessario sostenere una visita medica specialistica per determinare la presenza o meno di eventuali controindicazioni e patologie, in particolare di natura cardiaca e circolatoria.
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